Mind Snack #7 – La mappa che non consulti

C’è chi, davanti a una strada nuova, pensa subito:
«Non so dove andare.»
E comincia a cercare fuori:
un indicazione , una conferma, qualcuno che dica «si va da quella parte,è facile!.
Il punto è che spesso la mappa ce l’ha già.
E dentro quella mappa non ci sono soltanto le strade già percorse.
Ci sono anche le indicazioni per orientarsi:
come hai affrontato una difficoltà, quale decisione hai preso, cosa ti ha aiutato a non fermarti, chi hai coinvolto, quale soluzione hai trovato quando pensavi di non averne.
Ma quando arriva un nuovo problema, tutto questo sembra improvvisamente non contare.
Si guarda la strada davanti e si pensa:
«Questa non l’ho mai fatta. Quindi non so se sono capace.»
Ed è qui l’inganno.
Non aver già percorso quella strada non significa non avere una mappa.
Detto tra noi
L’autoefficacia non è pensare «posso fare tutto».
È riconoscere:
«Ho già trovato il modo di affrontare cose che prima non sapevo come affrontare.»
Il consiglio
La prossima volta che pensi «non ce la faccio», non chiederti subito «come risolvo questo problema?».
Apri la tua mappa e cerca un episodio concreto in cui hai affrontato qualcosa di simile.
Poi chiediti:
Cosa ho fatto?
Cosa mi ha aiutato?
Quale risorsa ho utilizzato?
Cosa posso riutilizzare oggi?
Non devi convincerti di essere capace.
Devi consultare le prove che hai già raccolto.
È uno dei piccoli spostamenti della Terapia Breve: dal cercare ciò che manca al riconoscere ciò che ha già funzionato.
MindNote!

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